GIUSEPPE VACCARO

PRESENTAZIONE 

Un amore dentro, un amore che sente, che parla con l’intesa di sguardi, di fugaci carezze, che sa nascere e morire con l’aurora e il suo mattino, negli occhi e nella notte.

Tutto questo e altro ancora per l’autore accompagna ed esprime quella grande forza che è l’AMORE; forza perché sa soffocare, perché sa distruggere, annientare e nello stesso tempo far rinascere e creare, ma che lascia tanto vuoto e solitudine.

Quello che di più si coglie è la capacità dell’autore di saper parlare di qualcosa che è assente ma che lo nutre dentro; di qualcosa che nello stesso tempo regala il suo carattere d’immenso al mondo, a forme di realtà che diventano perciò sublimi, non solo quelle che di per sé la natura ci mostra nel loro splendore, nella loro poesia, come l’aurora, l’oceano, il cielo, le stelle, ma anche i granelli di sabbia trovano il loro posto, anche l’ebbrezza del vento e persino il consumarsi di nicotina. Tutto ciò, a mio avviso, non rappresenta altro che la ‘semplicità’ che nutre l’amore, opposta alla ‘maniera assurda’ in cui i poeti riescono ad esprimerla se non attraverso le contorte melodie dei propri versi.

Un amore che nasce, cresce, soffre da solo; che non riesce ad arrivare fino al covo dei suoi desideri; ciò si risolve in una ‘consapevolezza’ peraltro dall’autore definita ‘dannata’; solo questa riesce a riempire l’Anima di una ‘grigia solitudine’.

E se la vita viaggia sulle note dell’amore è la vita stessa un’altro tema importante a cui l’autore rivolge la sua attenzione; la vita colta nelle sue stagioni, nella sua frugalità e nell’inconsapevole impotenza dell’uomo, perso nella sua indecisione fumante di ‘falsa sicurezza’.

E se dapprima l’autore sottolinea la notte come nido di passione in cui l’amore trova sfogo, che travolge l’uomo nel corpo e nell’anima, ora è come clamorosamente svilita con le sue assurdità, come un’illusione che va via sostituita da una realtà che abbaglia.            

Marisa Vaccaro  

PUBBLICATO IL LIBRO DI POESIE "LA LUCE E IL SOGNO" 
DI GIUSEPPE VACCARO

La Luce e Il Sogno

Cèlati con grazia nel mio corpo

E l’intesa dei nostri cuori

Lenisca i nostri sguardi…

Addormentati con delicatezza nel mio cuore

E l’istante del tuo tatto

Sia per me delizioso e fatale…

Muori fragilmente nei miei occhi

E la scomparsa del mattino

Sia la notte, eterna, e la passione…

Taci con dolcezza sulle mie labbra

E il respiro delle tue parole

Sia per me La Luce e Il Sogno.

E tu sei donna

Ti cerco tesoro mio
e tu sei mare
e io come barca
sono in balia delle tue onde

Ti cerco gioia vera
e tu sei sole
e io come campo fiorito
sono tinteggiato dalla tua esuberanza

Ti cerco passione sana
e tu sei primavera
e io come un autunno
ucciderei l’inverno per farti star vicina

Ti cerco amore dolce
e tu sei vento
e io come vessillo
sono preda del tuo respiro 

Ti cerco furtiva luce
e tu sei donna
e io come il tuo uomo
sono preda delle tue passioni