Sabato 11 maggio, presso la sede AVIS di Alessandria della
Rocca, si è svolta la manifestazione dal titolo "Un giorno di memoria
storica su Alessandria della Rocca", che ha visto la presentazione di
pannelli, in cotto, 11 per l’esattezza, ideati e realizzati dall’artista
Totò Spoto.
La serata, organizzata dalla Pro-Loco, è stata
patrocinata dal Comune di Alessandria della Rocca, che, ancora una volta,
è stata sensibile alla promozione di iniziative culturali, promosse dalle
Associazioni che operano in paese, da singoli artisti o letterati.
Protagonista della serata l’artista alessandrino Totò
Spoto, che ha realizzato i pannelli che presto verranno sistemati nella
nostra cittadina.
Le opere raffigurano il blasone dei casati delle antiche
famiglie nobili che ressero le sorti di Alessandria, dalla sua fondazione
sino al novecento, i Barresi, i Guggino, gli Inglese, i Genuardi, gli
Amorelli, i Cordova.
Altri pannelli raffigurano lo stemma della nostra città e
lo scudo gentilizio dei vescovi Alessandrini, mons. Giuseppe Maniscalco e
mons. Romolo Genuardi; non poteva mancare un pannello raffigurante la
nostra patrona, la Madonna della Rocca.
E da ultimo, un pannello in cui è scritta la nota poesia
"A lu millinovicentudu" sull’arrivo dell’acqua in Alessandria, scritta da
Spoto Benedetto, avo dell’artista Totò.
I pannelli, della dimensione di m.1,70 per m.1,10, in
calce recano un breve commento storico del prof. Gino Mandalà.
Ritornado alla manifestazione, che ha visto la
partecipazione di tanti alessandrini, numerosi sono stati gli interventi,
da quello della Prof.ssa Serafina Castellano, a quello del Presidente
della stessa Pro-Loco, don Filippo Barbera; entrambi hanno rimarcato
quanto importanti siano, per un paese come Alessandria della Rocca, la
memoria storica, le radici, il passato.
Dopo l’intervento dell’Assessore alla Cultura, ins.
Franca Gatto, che si è soffermata sugli ultimi avvenimenti culturali che
si sono svolti ad Alessandria in quest’ultimo periodo, tutti patrocinati
dall’Amministrazione Comunale, è stata la volta dell’intervento del
Sindaco Salvatore Mangione, il quale, rimarcando l’operato dell’esecutivo
in campo culturale, ha plaudito alle non poche iniziative realizzate dalle
Associazioni Culturali alessandrine, che infaticabili, da anni, hanno dato
un’impronta, che li contraddistingue, alla nostra comunità.
Il Sindaco Mangione, che ha scoperto, assieme
all’artista, il primo pannello raffigurante la Beddra Matri di la Rocca,
era commosso, forse anche perchè il suo discorso era l’ultimo in questo
genere di manifestazioni, in qualità di Sindaco (visto che sta per scadere
il suo mandato); lo stesso si è augurato che bisogna valorizzare la storia
del nostro paese con ogni mezzo, e quello di questa sera, attraverso la
realizzazione degli 11 pannelli, ne è un esempio.
La descrizione dei pannelli è stata affidata alla bravura
della prof.ssa Antonietta Amorelli, mentre una poesia, dai toni
malinconici e suggestivi, sul nostro passato, è stata composta e letta dal
prof. Gaetano Settecasi, con la maestria e la bravura di sempre.
Dulcis in fundo, la serata è stata allietata dai giovani
indonesiani, i seminaristi passionisti del nostro Santuario, diretti
magistralmente da Padre Vincenzo ed accompagnati alla tastiera da Sonia
Costa, i quali ci hanno fatto ascoltare alcuni brani in lingua
indonesiana, plauditi da un pubblico, come sempre, caloroso.
A conclusione della serata è stato offerto un rinfresco da parte
dell'Associazione stessa che ha organizzato la manifestazione.
Nino Raineri