Il volontariato
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AVIS
e il Terzo Settore
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AVIS e il volontariato sanitario
Le organizzazioni del Terzo Settore hanno assunto una rilevanza sempre più importante nel quadro delle trasformazioni sociali in atto negli Stati nazionali. A esse viene richiesto un impegno sempre più forte per lo sviluppo della produzione di servizi di qualità che né lo Stato né il mercato sono in grado di garantire. Perché questo sviluppo sia adeguato, è importante che il volontariato acquisisca una sorta di accreditamento che gli consenta di interloquire proficuamente con il tessuto sociale e istituzionale nel suo insieme.
AVIS si è fortemente impegnata per entrare come partner credibile e qualificato nel circuito del volontariato e svolgere la propria funzione di grande associazione nell’ambito del Terzo Settore. L’impegno è stato rivolto soprattutto a sostenere la libertà e l’autonomia del volontariato al di fuori delle parti politiche, come valore aggiunto per le Istituzioni, sostenendo la diversità della gratuità rispetto ad altre forme di solidarietà. Vi è quindi una difesa continua del ruolo del volontariato, in special modo quello sanitario, che non può essere subordinato ad altri settori più aggressivi.
AVIS concorre e promuove all’interno del Forum Nazionale del Terzo Settore di cui è componente costitutivo, la realizzazione di un modello di stato sociale centrato sulla dignità dell’uomo e delle sue azioni, governato secondo i principi del federalismo democratico.
Il volontariato italiano, di cui AVIS è parte attiva, ha contribuito con le proprie attività alle recenti trasformazioni che sono avvenute a livello istituzionale, politico, economico e sociale. In futuro il ruolo del volontariato non dovrà essere quello di mera sostituzione nelle funzioni dello Stato, ma della difesa e della progettazione del nuovo stato sociale. Per svolgere questo compito dovrà impegnarsi nell’analisi delle problematiche e dei cambiamenti interni, ma anche strutturarsi per realizzare un’azione di “relazione esterna” e di rappresentanza nei confronti delle istituzioni, del settore economico e finanziario e di presenza nelle sedi e organismi di partecipazione democratica a livello locale e nazionale.
Per questo motivo AVIS è impegnata per:
• far riemergere attenzione nei confronti della funzione educativa come elemento dinamico ed etico personale dell’associazione
• concentrare risorse, studi e ricerche nella formazione
• investire nell’aggiornamento permanente dei dirigenti
• intensificare le relazioni con gli enti locali per una programmazione, prima per le scelte politiche sociali locali, successivamente per i servizi
• partecipare ai lavori delle commissioni istituzionali locali e nazionali, proponendo e sviluppando progetti propositivi, svolgendo funzioni di stimolo, controllo e di valutazione nell’applicazione delle decisioni adottate dalle istituzioni.
In campo europeo AVIS fa parte del CIE (Comitato Italiano per l’Europa) il cui obiettivo non è solo di sviluppo economico per l’Europa, ma anche di creare una società civile, di solidarietà, di cittadini senza esclusioni o emarginazione. I numerosi contatti con organizzazioni di volontariato di altri paesi come Spagna, Francia, Germania, Regno Unito sono indirizzati alla creazione e allo sviluppo di una rete di collaborazioni e alla stesura di programmi comuni.
AVIS E IL VOLONTARIATO SANITARIO
In tema di volontariato sanitario AVIS ribadisce la necessità dell’applicazione della legge 266/91 sul volontariato in tutte le sue parti e della legge 225/92 sulla protezione civile; inoltre è impegnata nei Forum del Terzo Settore Regionali e locali per l’attuazione della legge 328/2000 sulla realizzazione del sistema integrato di interventi dei servizi sociali e della legge 383/2000 sull’associazionismo di promozione sociale. Oggi è particolarmente presente nei comitati di attuazione di queste leggi tramite l’iscrizione nei registri regionali per il volontariato (componenti dei comitati per la Gestione dei fondi regionali per il volontariato) e partecipando alla costituzione dei Centri di Servizio per il volontariato.
È attualmente impegnata a portare avanti le proposte di legge e la decretazione specifica sul sangue (testo unificato di riforma della legge 107/90, DPR sul Piano del Sangue Nazionale 1999-2001).